12 Giugno 2011

Io cerco di cambiare il mondo, e voi?

Sì, sì, sì, sììììììììììììììììììììììììììììì
ìììììì e ce ne sarebbe abbastanza per godere nella speranza che il 51% degli Italiani non faccia parte della schiera degli "italioti". 
Oggi nn è un discorso di politica, ma dell'uomo saggio che ha l capacità d deviare quando la strada è accidentata, rispetto all'uomo stolto che procede verso quella dell'autodistruzione. ‎'E la battaglia tra i molti che han poco o niente ed i pochi che han molto e vorrebbero tutto. Ed infine oggi è una delle poche opportunità per dire che al di là delle nostre origini diverse,del nostro taglio di capelli, dei nostri soldi e della faccia da ebete cn la quale più o meno siam nati, tt possiamo diventare xsone che passano lasciando qualcosa di significativo per il futuro. 

 

CERCO DI CAMBIARE IL MONDO, E TU?

 

 

 

Tags: cambiamo
 
08 Febbraio 2011

Oggi almeno una decina di persone mi hanno detto:

"Ma che cazzo te la prendi a cuore per combattere battaglie che sai che nn serviranno a un cazzo", ottimo, ci sn battaglie che vale sempre la pena di combattere, ci costruiamo la vita ogni giorno e nn è destino, nn è la fatalità, nn è il padreterno, le nostre scelte o le nostre nn scelte la condizionano.
L'argomento del quale vi parlo sarà conosciuto dalla gran parte di voi, bravi, ottimo.
Emma Bonino si sta battendo da anni appoggiata pure da Striscia la Notizia per evitare barbarie, che mascherata da follia religiosa comportano la mutilazione dei genitali femminili.
Ci si sta battendo per raccogliere firme affinchè si faccia finalmente una risoluzione ONU che faccia cessare queste barbarie.
Prima di fare i vostri discorsi fatalisti ragionate pensando se queste cose venissero fatte a voi, alle vostre ragazze o alle vostre figlie e agite di coscienza.
W LE DONNE E LA LORO LIBERTA' DI ESSERLO SEMPRE E COMUNQUE!
Questo è il link dove firmare.

http://www.noncepacesenzagiustizia.org/

 
11 Novembre 2010

un passo davanti all'altro.

Passano gli anni: maturando oppure semplicemente rifacendo gli stessi sbagli, ma in modo meno vistoso, mi rendo conto di alcune cosette.
Invecchiando spesso capita immancabilmente di vedere il bicchiere mezzo vuoto rispetto a pieno com'era quando avevamo 18-19 anni (sono partito con sto discorso che non so dove andrà a parare eppure voglio metterlo giù...sapete? Ad ogni pazzo la sua terapia), non è un modo di piangersi adosso (si spera perlomeno), ma  un mezzo per acquisire la consapevolezza che partiamo da un certo percorso e poi calibriamo verso est, ovest, nord sud il nostro cammino a seconda delle contingenze, ma, mah finchè non siamo in un letto di una sala d'emergenza e che czz...nn è mai troppo tardi per vivere!
Semplicemente calibrimo, ricalibriamo fissi sull'orizzonte e ricominciamo mettendo un piede d'avanti l'altro a camminare; spesso qualche compagno rimane per strada o semplicemente la sua casa si trova prima della nostra, oppure ha camminato molto più di noi ed il suo desiderio è solo quello di riposare.
Ci disperiamo dilaniati dal dolore e diciamo frasi del tipo: "Ho lasciato una parte di me là", eppure continuiamo; a sentire questi discorsi dovremmo camminare sulla punta dei denti, senza mani e braccia presumo...eppure mettiamo un metro dietro l'altro alle nostre spalle.
Per quante cose ci mettiamo nella sacca e, per quanto disponiamo di cibo, vestiti, soldi, idee, che a volte cerchiamo di infilarci anche pure tra i calzini o sotto il cappello (dato che lo spazio nel nostro cervello è solitamente ristretto), per quanti compagni ci cammineranno a fianco alla fine sarà solo una cosa che ci renderà felici o, che penseremo, ci potrà rendere tali,  ed è ciò verso cui è finalizzato il nostro viaggio.
Spero di trovare ciò che sto cercando, o meglio: spero di raggiungere ciò che credo d'aver trovato, ma se parlo per "credo, spero, dubito etc" beh potrei forse svegliarmi dal mio letto tra 8-9 ore?
...un passo davanti l'altro e ancora e ancora...fissando il mio orizzonte.

 
30 Ottobre 2010

Di Alessio Lega

Bakunin

Riposo all’ ombra del silenzio che ora sento
riposo all’ombra del cemento
riposo all’ ombra del potere più assoluto
quello che ho sempre combattuto
riposo all’ ombra di quel vostro essere schiavi
ciò che vi ha sempre inginocchiato
e siete voi le porte, e non avete chiavi
riposo all’ ombra dello stato...

Solo per la libertà

son nato un giorno e son vissuto
ed ho lottato ed ho perduto.
Solo per la libertà
son nato un giorno in mezzo a gente
che non vuol sentire niente
Solo per la libertà
ho alzato in piedi la rivolta
ad ogni strada e ad ogni svolta.
Solo per la libertà.

Riposo all’ ombra dei miei compagni uccisi

del tempo che poi ci ha divisi
del vostro sguardo che sul mio si posa
su qualche foto polverosa.
Riposo all’ ombra del vostro smorto oblio
riposo semprte senza pace:
sempre padroni c’è sempre qualche dio
che opprime un popolo che tace!

Solo per la libertà

in tutto il mondo ho sempre corso
e senza l’ ombra di un rimorso.
Solo per la libertà
ho rifiutato casa ed oro
ed il potere ed il lavoro.
Solo per la libertà
di un mondo che non la voleva
e poi -in catene- la piangeva.
Solo per la libertà.

Riposo all’ ombra di chi crede che io sia stato

un sognatore o un esaltato
e di chi crede che oggi tutto vada bene:
democrazia e nuove catene.
Riposo all’ ombra di chi legge un mio trattato
invece di occupar le vie
ed io che urlo, io che ho corso, che ho lottato
riposo nelle librerie.

Solo per la libertà

ho scritto, ho amato ed ho lottato
e non per essere studiato.
Solo per la libertà
se non potevo tirar sassi
ho camminato nuovi passi.
Solo per la libertà
contro ogni forma di potere
e per non dover vedere
la mia cara libertà...

La mia cara libertà

un cencio rosso, sanguinante
di uno stato più intrigante.
La mia cara libertà
venduta come una puttana:
libertà americana.
La mia cara libertà
diventata una parola
che si strozza nella gola.
Solo per la libertà.

Riposo all’ ombra, all’ ombra cupa e scura

riposo all’ ombra e alla paura
riposo all’ ombra che si fa sempre più nera:
inverno senza primavera...
...Eppure c’è chi ancora lotta in questa stanza
e c’è chi chiede, e c’è chi vuole!
E allora un raggio luminoso di speranza
mi fa riposare al sole...

Mi fa riposare al sole!

Tags: bak
 
23 Settembre 2010

Tra poco 12/4/2010

Tra poco

 

Ciò che vibra palpitando

non va in direzione di ciò

che scorre pulsando.

In un labirinto contorto

i pensieri, dentro una scatola

conficcata nel torace,

vagando, ferendo il cuore

una dolce prigione dalla gola,

fino al pancreas s'insinua

lungo sbarre nodose come rame

del quale cibarsi senza fame.

Tutto è malato o forse ansioso

d'un dolce stordimento:

lexotan per il riposo,

camomilla chimica

per un sonno contorto.

Avremo segreti come terra,

mai abbastanza fonda

per seppellire le paure

oppure, senza patemi

scriviamo versi offerti

a chi li sa leggere

come fiori di cenere

per sepolcri imbiancati, ma vuoti;

letti troppo stretti per riposare.

Tra poco sarà estate:

i fiumi saranno prosciugati,

allora berremo il nostro sangue,

soffocando nel fumo

del gioco speciale di John

ma non placheremo la sete.

L'eridania tagliato sul tavolo

in strisce bianche simmetriche

come fila ordinate di formiche

in un sadico gioco visionario,

eserciti scagliati nel silenzio

del caldo chiachericcio

d'un sole biancheggiante.

Ho desiderato il tramonto

per scrutare da est a ovest

l'essenza del mio sogno:

Un incontro svanito nel tempo

oggi come ieri nel vento

Lo sguardo di Tecumseh

Scrutò quel "tra poco"

prima d'un ideale caduco,

così mi ricordo mesi persi

forse sprecati, forse vissuti,

ma troppo brevi per un sogno

tra poco, tra poco... dormirò.

Tags: trapoco
 
20 Settembre 2010

Cosa ne pensi del male dell'uomo?

"UN ESSERE INFERIORE SEMMAI "



Mi è stato chiesto pochi minuti fa: non penso bisogna iniziare con discorsi teologici del tipo: Dio bene, Diavolo male...uomo essere impuro e quindi nato intrinsecamente con il conflitto
Vi racconterò piuttosto la storia di un ragazzo, un ragazzo diventato uomo: impari a credere in un amico e cm il migliore degli amici confidi in lui e lo servi, ma quello che credevi tuo amico quando la vita inizia a colpirti non è più al tuo fianco, inizi allora a scoprire che pure chi ami può morire o lo puoi perdere pur senza sbagliare, allora avresti bisogno di quell'amico: lo preghi per avere il giusto consiglio, ma finisci inevitabilmente fregato, beh voglio dire: compi un'azione per quanto giusta e cmq c'è sempre qualcuno che a te tiene e non sarà mai felice...arrivi a batterti e ad arrivare vicino a morire per i tuoi ideali e cosa ti senti dire quando invochi l'aiuto di chi credevi il tuo migliore amico?
'"E il destino, il disegno imperscrutabile, noi siamo troppo incompleti per capire"...già.
affanculo
affanculo
affanculo quei coglioni che si sbattono e muoiono per quei 5 minuti del cazzo pur avendo fatto sempre la cosa giusta
affanculo quelli che rimangono ancora più coglioni nel dire poi: "Beh è il destino...beh è la volontà".
Alla fine quelle parole non sono più preghiere, ma delle frasette ripetute meccanicamente per rispetto di una persona che amavi e ora nn c'è più che te le ha insegnate...e del tuo ex amico che ne è stato?
Beh non si è mai curato dei tuoi problemi, la vita ti ha dato momenti belli che sono capitati xchè tu solo con le tue forze te li sei meritati, poi ci sono stati quelli meno belli, a volte è inutile piangersi adosso, pure tu ne sei stato responsabile, a volte sono capitati per puro caso.
Quando ti sei messo a correre a piedi scalzi dietro alla palla in mezzo a un prato fiorito, quando hai improvvisato con 2 felpe una porta?
Quando invece la vita come una spada ti ha passato da parte a parte continuandoti a fare sanguinare?
In entrambi i casi sono state le tue gambe, la tua volontà: per correre dietro a un pallone oppure per rialzarti dopo una ferita profonda che ti ha fatto finire a terra.
Quel tuo amico in entrambi i casi se n'è stato sempre a guardare...ed un amico che non ti aiuta quando invece tu hai bisogno di lui, ma ti lascia soffrire nutrendosi della tua vita o del tuo dolore affinchè tu abbia fede in lui... non è un amico...è un avvoltoio.
Quel tipo di amico è colui che mandi per primo al diavolo e quel tipo di amico è lo stesso che tu stesso ora  inchioderesti ad una croce se non altro per frustrazione.
Quel tuo amico è così un buon amico...che persino il suo primo figlio dopo essere stato cacciato di casa e mandato ai piani inferiori per la colpa di averlo amato troppo ha deciso di ribellarsi.
Tu poco fa che hai chiesto a me del male dell'uomo? Volevi farmi una lezione di teologia? Ma qui l'unica lezione che da tutto ciò se ne trae è di vita: la domanda da pormi forse era un'altra: uno che non è mai stato nè un buon padre nè un buon amico è qualcuno per cui valga veramente la pena prostrarsi?
No io non mi prostro a nessuno.

 

 
18 Settembre 2010

Laibach

 

 
14 Settembre 2010

Eretico 13/09/2010

E tutto tace,

nel frastuono

di ricca

povertà

 

E tutto tace,

nell’arsura

del freddo

velo

 

E tutto tace:

croce

non vali

mille pali!

 

E tutto tace:

Cristo

tu non vali

mille martiri!

 

Un martello

sul capo

scrive

la condanna

 

Un martello

sul capo

scrive

la mia fine

 

E tutto tace:

fiamme come

lacrime smosse

Dal vento

 

E tutto tace:

fiamme come

Lame cristiane

le sento

 

Tutto tace:

capelli

ai piedi

della croce

 

Eretico.

Tags: eretico
 
20 Luglio 2010

L'inizio della storia...

“Nei miei ricordi così sfumati vedo un pittore di nove anni: segue luci bianche, rosse, verdi, azzurre come anime soffuse; ma la notte ha un solo colore, quello del buio; il bimbo è solo, e la notte può essere umida e fredda fra le mura d’una stanza piccola e vecchia.

Quei colori sono neri e sporcano tutto, e i prati hanno lasciato spazio a figure scure e ovunque vi sono fiamme che bruciano e avvolgono ogni cosa.

Terribile, quel bambino è guasto, non basta una carica, la scintilla scatta, ma non lo fa ripartire e le preghiere non lo consolano.
“Forse c’è chi lo curerà “: pensò qualcuno

 
16 Luglio 2010

Irvine Dooren testimonianza o bufala?

Dopo diversi mesi nei quali mi sono accaduti fatti per narrare i quali ci vorrebbero due volumi dello spessore dei mei vecchi cari manuali di diritto amministrativo (due tomi da 850 pagg l'uno), torno a scrivere qualcosa di mio con le impressioni su un libricino che ho avuto il piacere di leggere pochi giorni fa.
Non so quanti di voi...popolazione di ignoranti, bimbiminchia, poser, fanciulle all'ombra delle betulle ed esibizionisti siano informati sull'argomento, ma riassumendo per quel 10% di capre mancate tra di voi, ho avuto il piacere dopo averne sentito parlare da tempo di leggere la testimonianza di questa Irvine Doreen, scrittrice e membra della chiesa evangelica che descrive della sua esperienza sospesa tra il bene ed il male.
Assodato per esperienza personale che bene e male iteragiscono continuamente nel quotidiano, e non spreco neppure tempo a convincere quella massa tra voi di mentecatti che si definiscono atei piuttosto che agnostici; il breve romanzo autobiografico della scrittrice è un lungo excursus sulla sua vita, la difficile situazione familiare, le prime esperienze professionali lontane da casa, la perdita di un tetto, la vita di strada, l'esperienza di prostituzione e dipendenza da alcol e droghe, il carcere, il periodo da adepta, e la sua personale esperienza con la magia nera, la lenta e graduale conversione al cristianesimo (anche se nel caso di specie sarebbe corretto parlare di evangelismo), l'esperienza di esorcismo di padre Neil operata nei suoi confronti e l'attività di predicatrice.
Un lungo cammino dalle ombre alla luce e alla salvezza ok tutto bello, ma ci sono alcuni punti critici che per me costituiscono percorsi di dibattito.

1) Assodata una discreta, ma non eccelsa conoscenza esoterica della protagonista, se le vicende narrate sono così autentiche come mai la scrittrice si limita a descrivere l'esperienza dell'esorcismo, citando sommariamente i demoni con i vizi capitali quali la lussuria (piuttosto di Belial che ne è il portatore per eccellenza) oppure soffermandosi genericamente su un incantesimo d'invisibilità (senza es. citare Asmoday) o parlando genericamente di "Diablos " senza citare il demone da lei evocato in mezzo alle fiamme?
2) Com'è possibile compiere una magia di massa come quella citata dall'autrice con una forte concentrazione di energia negativa (l'esperienza dell’invisibilità) in un punto dato e poi a contatto con un'energia fortemente positiva (gli inviati del predicatore) nello stesso punto dato non notare effetti quali l'assorbimento di una delle due cariche all'interno della prima?
L'ingresso d'un elemento di carica estranea all’interno d’un circolo mistico nn dovrebbe portare all'assorbimento o comunque dovrebbe venire percepito dai tre ignari passanti?
3) Perché la protagonista parla di magia come qualcosa di malvagio senza distinzione tra satanisti e wiccan e, di perdita di potere dopo la conversione,  quando la magia moderna e la demonologia hanno il loro pilastro nella clavicola salomonis che, non dimentichiamolo, è un’eredità cristiana.

4) Come mai la levitazione degli oggetti viene descritta come una magia compiuta con l’assistenza del demonio quando invece è uno degli incantesimi principe della magia bianca nonché una capacità extrasensoriale presente in rari casi?

5) Se la magia è negativa ( per quanti non lo sapessero la magia è nient’altro che operare su forze già presenti nella sfera naturale), come mai ad alcune  persone sante sono stati concessi i miracoli e nella stessa Genesi Dio dona all’uomo la possibilità di operare sugli elementi naturali?

6) Come mai la protagonista di questa vicenda dice di aver perso le proprie capacità extrasensoriali in seguito al suo esorcismo e conversione, ma parla, invece, prima della sua esperienza da adepta al “Tempio di Satana” di capacità che possedeva da sempre in via potenziale?

7) Come mai viene minacciata dalle streghe nere della sua vecchia congrega in maniera così esplicita da costituire materiale probatorio, quando sottolinea in precedenza il fatto che la sopravvivenza del suo vecchio ordine consisteva proprio nel mantenere il riserbo più assoluto?

8) Perché nel suo periodo “nero” descrive i fatti usando termini e formulazioni di frasi in senso assoluto mentre durante il periodo della conversione parla di disegno imperscrutabile che opera in modi non sempre comprensibili e bla bla? Solitamente chi è convinto di una fede o di un’idea ne parla sempre e cmq in maniera assoluta.

9) Come fai a farti ETC, a venir quotidianamente riempito di antidepressivi e scariche elettriche e metterti al telefono o fare discorsi di senso compiuto andando avanti e indietro come se ti fossi fatto un semplice caffè quando gente che ha vissuto esperienze “meno sconvolgenti” non riesce a formularli con benzoazepine o antidepressivi blandi?

 

Conclusioni

Discreta opera scritta in un linguaggio semplice, ma chiaro e comprensibile sia nella versione originale che in quella tradotta; non sicuramente una testimonianza, vi sono troppe discrepanze a bontà della mia affermazione.

Sicuramente va letta come un’opera letteraria utile nella parte nella quale ammonisce dall’avvicinarsi con cuore leggero a certe pratiche e circoli (ora speriamo che certa gente dopo averla letta mi smetterà di rompermi le oo con domande sulla magia nera).

La parte rituale poteva venir sviluppata meglio piuttosto che solo abbozzata, questo mi fa pensare a una narrazione di alcuni fatti come raccolta caricaturale di sentito dire più che esperienze unicamente e genuinamente proprie nella totalità.

Il carattere eccessivamente moraleggiante e propagandisco non mi soffermo neppure a commentarlo visto che secondo me è proprio di elitarismo e ignoranza come fa il movimento evangelico  definire giusto o sbagliato in toto qualcosa visto che di tutto esistono elementi di eredità storica, cultura e confronto come per cristianesimo, evangelismo, wiccanesimo o magia nera.

 
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